Tempo di scappare da Kathmandu, via verso Pokara con il solito autobus che affronta coraggioso la temibile autostrada...
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| Ascesa al tempio Indu a cavallo |
Dopo una piacevole serata tra italiani scappati dalla caotica capitale per le vacanze del Dashain, ci prepariamo per partire verso il Mustang detto anche "Ultimo Paradiso" per la sua proverbiale bellezza incontaminata.
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| Capre in viaggio verso la macellazione della festa |
Viaggio in jeep.
Interminabile.
Bumpy.
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| Altre capre in movimento |
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| Fuori dalla città |
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| Pausa di viaggio, mamma con bambino |
Avventuroso.
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| Pausa di viaggio, hotel Milan |
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| Sala da pranzo con vista sulla camera |
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| Sala da pranzo |
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| Corde per bagagli |
Già dalla prima pausa per il pranzo
ci rendiamo conto di quanto "essenziale" sia l'accoglienza.
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| Portatori che si preparano |
Alcuni portatori si preparano i bagagli e decidono di caricare alla nepalese (con una corda sulla fronte) i bagagli dei loro ospiti. La piazzola è attrezzata con apposite corde da legare agli zaini per cambiare modalità di trasporto, dalle spalle alla fronte, strana scelta dei nepalesi che spesso scelgono le scarpe da ginnastica se non addirittura le flip flop per affrontare i trekking più semplici.
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| Portatori all'opera |
Il freddo caratterizza le notti in alta montagna, i posti in cui ci fermiamo sono veramente basici: letto un materassino su una tavola, bagno senza doccia e senza acqua calda. Il cibo è semplice e tradizionale, il servizio è personalizzato, sono i nostri portatori e la guida che si occupano di noi. una sera, il giorno della festa del Dashain, la proprietaria dell'"albergo" è rimasta da sola, i portatori sono andati in cucina ad aiutare e lo stesso ho fatto io!
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| Lungo la strada e portatori che preparano il carico |
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| Dalla macchina verso Marpha village |
Credo di non aver mai sbucciato tante patate in vita mia!
L'odore di cucina che mi è rimasto addosso se n'è andato solo tornati a Pokhara, dopo una doccia fatta come si deve.
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| Paesaggio prima di arrivare in quota |
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| Macchine sul letto del fiume |
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| Strada carrabile |
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| Ponte sospeso (pauroso) |
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| Altro ponte sospeso |
Il percorso offre paesaggi diversi ogni giorno, non si tratta solo di camminare e godere del paesaggio, abbiamo la fortuna di visitare parecchi luoghi sacri sia per gli induisti che per i buddisti.
I riti sono per noi piuttosto strani e a volte molto pittoreschi.
La cerimonia del bagno purificatore nel tempio Indu di Muktinat a 3800 metri, è veramente divertente.
Il freddo al tramonto, accompagnato da un gelido vento tagliente però non perdona, infatti i giovani monaci (alcuni non hanno più di cinque anni di età) hanno la pelle screpolata, rovinata ed addirittura tagliata per il freddo ed il vento. Per sbaglio ci siamo trovati in un cortile interno dove i bambini si medicavano a vicenda spalmandosi vaselina calda sulle piaghe. Non un bello spettacolo. In netto contrasto con quanto avveniva qualche metro più in basso dove era in corso una cerimonia in cui le monache (difficilissimo distinguerle dai colleghi maschi) ricevevano una solenne benedizione da qualche Lama.
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| Benedizione buddista, tempio femminile |
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| Cartello che indica la zona dei templi |
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| Sulla via del ritorno |

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Villaggio tipico con legna sul tetto.
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