Visualizzazione post con etichetta Trekking. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Trekking. Mostra tutti i post

giovedì 15 novembre 2018

LOWER MUSTANG SUPER TREKKING




Tempo di scappare da Kathmandu, via verso Pokara con il solito autobus che affronta coraggioso la temibile autostrada...
Ascesa al tempio Indu a cavallo

Dopo una piacevole serata tra italiani scappati dalla caotica capitale per le vacanze del Dashain, ci prepariamo per partire verso il Mustang detto anche "Ultimo Paradiso" per la sua proverbiale bellezza incontaminata.








Capre in viaggio verso la macellazione della festa
Viaggio in jeep.
Interminabile.
Bumpy.

Altre capre in movimento

Fuori dalla città

Pausa di viaggio, mamma con bambino
Avventuroso.


Pausa di viaggio, hotel Milan

Sala da pranzo con vista sulla camera


Sala da pranzo





























Corde per bagagli

























Già dalla prima pausa per il pranzo
ci rendiamo conto di quanto "essenziale" sia l'accoglienza.
Portatori che si preparano
Alcuni portatori si preparano i bagagli e decidono di caricare alla nepalese (con una corda sulla fronte) i bagagli dei loro ospiti. La piazzola è attrezzata con apposite corde da legare agli zaini per cambiare modalità di trasporto, dalle spalle alla fronte, strana scelta dei nepalesi che spesso scelgono le scarpe da ginnastica se non addirittura le flip flop per affrontare i trekking più semplici.


Portatori all'opera



Il freddo caratterizza le notti in alta montagna, i posti in cui ci fermiamo sono veramente basici: letto un materassino su una tavola, bagno senza doccia e senza acqua calda. Il cibo è semplice e tradizionale, il servizio è personalizzato, sono i nostri portatori e la guida che si occupano di noi. una sera, il giorno della festa del Dashain, la proprietaria dell'"albergo" è rimasta da sola, i portatori sono andati in cucina ad aiutare e lo stesso ho fatto io!
Lungo la strada e portatori che preparano il carico
Dalla macchina verso Marpha village

Credo di non aver mai sbucciato tante patate in vita mia!
L'odore di cucina che mi è rimasto addosso se n'è andato solo tornati a Pokhara, dopo una doccia fatta come si deve.


Paesaggio prima di arrivare in quota

Macchine sul letto del fiume

Strada carrabile
Ponte sospeso (pauroso)

Altro ponte sospeso
Il percorso offre paesaggi diversi ogni giorno, non si tratta solo di camminare e godere del paesaggio, abbiamo la fortuna di visitare parecchi luoghi sacri sia per gli induisti che per i buddisti.
I riti sono per noi piuttosto strani e a volte molto pittoreschi.
La cerimonia del bagno purificatore nel tempio Indu di Muktinat a 3800 metri, è veramente divertente.
Alla stessa altezza c'è un monastero buddista, la cui cerimonia di accoglienza dei monaci e dei fedeli è stata invece molto suggestiva. La nostra guida e i portatori hanno partecipato ad entrambi i riti, spiegandoci con disinvoltura ed orgoglio che in Nepal si può essere fedeli a più religioni contemporaneamente.
Simbolo del tempio Indu a Muktinat

108 sorgenti (gelate) del tempio Indu

Cerimonia del bagno nel tempio di Muktinat


Lago sacro

Giovani monaci che si curano i segni del freddo
A 3800 metri, senza il sole fa davvero freddo, per fortuna abbiamo trovato giornate piacevoli durante il cammino.
Il freddo al tramonto, accompagnato da un gelido vento tagliente però non perdona, infatti i giovani monaci (alcuni non hanno più di cinque anni di età) hanno la pelle screpolata, rovinata ed addirittura tagliata per il freddo ed il vento. Per sbaglio ci siamo trovati in un cortile interno dove i bambini si medicavano a vicenda spalmandosi vaselina calda sulle piaghe. Non un bello spettacolo. In netto contrasto con quanto avveniva qualche metro più in basso dove era in corso una cerimonia in cui le monache (difficilissimo distinguerle dai colleghi maschi) ricevevano una solenne benedizione da qualche Lama.
Benedizione buddista, tempio femminile
Cartello che indica la zona dei templi

 
Sulla via del ritorno




Villaggio tipico con legna sul tetto.