domenica 6 novembre 2016

Acqua a Khartoum-Sudan

 Scritto il 13 agosto 2015

Parlare di acqua in Africa sembra rischioso, facile cadere nella retorica, facilissimo dire quanto sia rara, preziosa, utile...
Ma qui in Sudan non manca, ce n'è tanta, se ne fanno gli usi più strani.
La polvere si ferma solo se bagnata. Le case sono tanto più ricche quanto più hanno i muri esterni e i cortili bagnati. E per farlo si usa la stessa acqua che esce dal rubinetto, un po rossiccia, inodore, non potabile. Quell'acqua che impedisce alla lavatrice di far diventare bianca la biancheria.Ci sono molti tipi di acqua in Sudan... che di per sé è un territorio ricco, bagnato non da uno, ma da due Nilo, che si incontrano proprio a Khartoum, come si vede dalla mappa.

Oltre alla già nominata acqua di rubinetto, c è quella di bottiglia, potabile e di solito venda per il consumo immediato a temperature prossime allo zero.

Probabilmente rimasta come lascito dagli inglesi, c'è l'acqua di strada, conservata in anfore di coccio lungo tutte le vie principali.
I viandanti calano nell'anfora un vasetto che fu lattina di fagioli, piuttosto che di ceci, e bevono...
La lattina viene lasciata lì, sul coperchio di plastica dell anfora per il prossimo assetato. Inutile dire che questa è una operazione vietata ai bianchi, vietata dalla natura fragile del nostro colon, così facile alle infezioni.
Alcuni ristoranti offrono lo stesso servizio sotto la veranda esterna, forse nei contenitori dei ristoranti è meglio conservata che nelle anfore per strada, ma il sistema della lattina-bicchiere vige dappertutto.
Stavo quasi per dimenticare l'acqua piovana, durante questa stagione ( tarda estate-autunno italiano) piove ogni tanto, soprattutto di notte.
Gli effetti sono invisibili al mattino, se non per delle pozzanghere putride che colmano gli incredibili dislivelli delle strade sterrate, ma anche i buchi di quelle asfaltate...
Tutte queste pozzanghere su cui galleggia il pattume normalmente appoggiato sul terreno, emanano un odore tanto più fetido quanto più è alta la temperatura... poi, quando non si può più resistere all'odore... evaporano e la spazzatura torna a poggiare sul terreno polveroso.
Un discorso a parte meritano l'acqua del mar Rosso e del Nilo.





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