lunedì 7 novembre 2016

Occidentale è moderno? Khartoum-Sudan

Scritto il 4 settembre 2015

Tantissime sono le osservazioni che raccolgo 
quotidianamente, anche in modo inconsapevole, poi le osservazioni emergono sotto forma di sensazioni e mi serve del tempo per capirle. In questi giorni una collega (europea) di mio marito mi ha abbassato il velo sorridendo e dicendo:"Via, un po di modernità", Lì per lì mi ha lasciata gelata, "Come ha potuto?" 
Non ha fatto niente di male, in realtà, lo so. 
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Un gesto carino tra donne, come togliersi un capello dalla spalla, mettere l'altro a proprio agio.
Chiacchierando di costumi (da piscina e in generale) un amica mi ha fatto notare come le donne sudanesi che inizio ora a conoscere grazie alla scuola di mia figlia siano emancipate,"più moderne". 
Di nuovo strana sensazione.
Perché? Forse associo la parola "moderno" ad apertura mentale? Ad occidente? Mondo non arabo? Le do una connotazione automaticamente positiva?
Di conseguenza tutto ciò che è"non moderno" è negativo, come arretrato?
Non mi piace definire moderne le persone che condividono i costumi occidentali. Queste persone che vedo qui a Khartoum sono moderne, hanno telefonino (tutte, indistintamente, povere, ricche) guidano, conoscono cibi occidentali, leggono giornali e libri, e si coprono, e fanno il bagno vestite, e non si fanno mai cogliere spogliate. E, a differenza di me, non mi trovano buffa o strana in costume,   solo  diversa, e così mi guardano. Sono sicuramente mentalmente più aperte di me perché conoscono sia il burkini che il mio costume intero, coprente eppure minimalista.
 E si mettono il burkini, e lo fanno anche nella giornata in cui la piscina è per sole donne, quindi potrebbero togliere tranquillamente qualche pezzo del costume ed essere più libere nei movimenti.
Sono abituate così.
Non è moderno o antico o obbligatorio... è proprio abitudine. Né giusta né sbagliata, alle origini aveva un motivo valido, tale motivo non sembra essere decaduto (mi riferisco all'esclusività di mostrare il proprio corpo, non a ragioni religiose che per altro non conosco) quindi l'abitudine non decade.
Il venerdì in piscina ci sono famiglie, quindi anche  uomini, le donne sudanesi non fanno il bagno. Stanno sedute all'ombra, chiacchierano, guardano i bambini e le bambine giocare. Sono abituate così, e non chiedono di fare diversamente pur vedendo occidentali e asiatiche fare il bagno.
Certo mi guardano, esattamente come noi guardiamo una donna obesa o una magrissima al mare, non è solo questione di cosa indossa, attira l'attenzione perché è diversa dalla norma.
Io in piscina mi sento diversa il venerdì, e preferisco coprirmi, mica per gli uomini che guardano facendo finta di niente, per le donne che mi guardano come tutte noi donne ci guardiamo meno copre il costume e più si vede.
Il velo per me sta diventando indispensabile, all'inizio proteggeva dalla polvere, dal sole, dal caldo...
Mi faceva sentire meno guardata, più simile alle altre donne. Ora è veramente essenziale, me ne sono resa conto quando ho iniziato ad entrare più spesso nei negozi con ventilatore (nei locali della scuola con aria condizionata, poi...)

Protegge il collo dagli sbalzi di temperatura molto meglio dei capelli lunghi.
Camminando per la strada con quaranta gradi di temperatura media è inevitabile sudare, avere testa e collo protetti fa star bene.
Se inizio ad usare degli spilloni non devo più continuare a sistemare la sciarpa sul collo...
Può essere un idea!

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