Scritto il 12 marzo 2016
Siamo qui ormai da due settimane ed incominciamo ad orientarci nella zona intorno a casa.Sappiamo dove sono i negozi e quali sono le strade da prendere, cominciamo ad osservare anche le persone... come sono socievoli!
I nepalesi non fanno alcun mistero della curiosità che suscitiamo noi, pelle chiara, vestiti da occidentali e con una bimba riccioluta, soprattutto!
Nella città vecchia di Patan, a Durbar square, abbiamo sorpreso una bambina piccolissima che si stiracchiava nel tentativo di toccare i capelli della bimba, la scena era così buffa che più persone l'hanno fotografata.
Anche nei pressi del tempio delle scimmie è successo una strana cosa: due stravaganti bimbe nepalesi si sono avvinghiate alla piccola e le loro mamme le hanno ripetutamente fotografate, assolutamente incuranti del disagio della bimba e dei suoi genitori (noi) che non vedevamo l'ora di andarcene.

I bambini nepalesi sono veramente intraprendenti, forse perché appena stanno in piedi vengono dotati di cappellini di lana variopinta e mollati per le strade? Non esistono passeggini, i piccoli passano dall'essere fasciati addosso ai genitori al camminare autonomamente, senza tappe intermedie. Come sanno camminare vengono inseriti nel gruppo dei monelli di strada dove sicuramente qualche bimba più grande avrà cura di loro. Sono generalmente sporchi e vestiti male, coperti con stracci multistrato di varie consistenze, ma sempre sorridenti e gentili con gli stranieri. Sanno parlare inglese, tutti, anche i più piccoli, magari conoscono solo qualche parola, ma non faticano a rivolgersi a noi.
Sono talmente intraprendenti che hanno trovato un ingegnoso sistema per guadagnare qualche soldo nei giorni di festa, altro che elemosina: si riuniscono in piccoli gruppi di due o tre, tendono una corda bisunta da una parte all'altra della strada ed invitano i passanti a pagare per essere lasciati passare.
Con intelligenza si mettono lungo le strade in cui passano stranieri o pulmini delle scuole, andando verso la scuola americana abbiamo incontrato almeno dieci "posti di blocco", l'autista era attrezzato con una valanga di monetine.
Le monetine valgono poco, ma in un paio d'ore di "lavoro" riescono sicuramente a tirar su un gruzzolo.
Fermano anche i passanti sul marciapiede!




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