Scritto il 12 agosto 2015
Primo giorno... una delle migliori scuole del pianeta, a dettaOooh yesss! !! Il discorso iniziale era molto, come dire? "YES, WE CAN!!"
Che altro dire?
Abbiamo accompagnato un pulcino biondo spaventato e abbiamo ritirato un pulcino stanco e felice!!!
La scuola molto ordinata. Pulita, tutto bagnato per tener ferma la polvere, insegnante molto morbida e accogliente, chubby con l'aria semplice, addirittura sempliciotta.
Scopriremo poi che viene direttamente da un paesino sperduto nell'Oregon... ha tutta l'aria di essere più abituata a vedere mucche che bambini. Ma l'approccio naive è vincente con nostra figlia!!! Durante la grande retorica dell'assembly iniziale cercare la sua maestra in mezzo ai docenti la rassicura molto. Questo rassicura anche noi che la lasciamo in una super classe con la temperatura di un frigorifero industriale. Le scuole italiane impallidiscono di fronte a tanta attrezzatura, una profusione di materiali e tecnologie che probabilmente neanche il miglior laboratorio di una scuola superiore (pubblica) italiana potrebbe vantare, e questa era solo la sua classe... first grade.
A metà tra un salone di scuola materna (con tanto di tappeto e cuscinoni) ed una ben attrezzata aula elementare.
I bambini seguono la maestra, quando il direttore chiama, tutti in classe niente esitazioni, accompagnamenti, saluti veloci e via!!!
I bambini seguono la maestra, quando il direttore chiama, tutti in classe niente esitazioni, accompagnamenti, saluti veloci e via!!!
Preoccupatissimi, l'accento della maestra è così forte che si fatica a riconoscere l'inglese dietro a tanta distorsione di suoni, la bimba sembra non capire nulla (o forse sono io che non capisco nulla?). La Teacher Assistant, sudanese ma con accento (e passaporto) inglese, è decisamente più comprensibile.
"Tornate alle 14 e 50".
Naturalmente non vediamo l'ora che sia il momento di andare... il traffic jam nell'ora di punta ci agita, abbiamo paura di arrivare tardi.
Invece siamo in tempo, vediamo bimba distesa per terra in cortile, zaino del pranzo come cuscino. Perfettamente rilassata.
La maestra in piedi al suo fianco ci saluta cordialmente, scambiamo due parole, la bimba accetta di fare una foto con maestra, saluta e via.
Curiosi la riempiamo di domande, alle quali naturalmente non risponde, annuisce solenne al :"Ci vuoi tornare domani?"
"Tornate alle 14 e 50".
Naturalmente non vediamo l'ora che sia il momento di andare... il traffic jam nell'ora di punta ci agita, abbiamo paura di arrivare tardi.
Invece siamo in tempo, vediamo bimba distesa per terra in cortile, zaino del pranzo come cuscino. Perfettamente rilassata.
La maestra in piedi al suo fianco ci saluta cordialmente, scambiamo due parole, la bimba accetta di fare una foto con maestra, saluta e via.
Curiosi la riempiamo di domande, alle quali naturalmente non risponde, annuisce solenne al :"Ci vuoi tornare domani?"
Per oggi ci accontentiamo di questo.
Durante la cena magari ci racconterà altro.
Durante la cena magari ci racconterà altro.



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