lunedì 14 novembre 2016

Energia da Kathmandu-Nepal






Scritto il 3 marzo 2016


Decisamente i nepalesi devono essere tipi energetici! 
Si muovono prevalentemente a piedi, camminando con passo costante usando le ciabatte senza intralcio alcuno, hanno piedi neri  e coriacei, sicuramente robusti.
Portano grosse gerle di vimini a forma di cono, un po' come i contadini altoatesini. Solo che la gerla non è una specie di grosso zaino:è fissata con un nastro alla fronte!
Ho visto per strada donne portare sacchi della spesa con lo stesso sistema, decisamente a prova di cervicali.
Come a prova di cervicali è il sistema del bastone: un palo di legno levigato appoggiato alla nuca, con due sacchi di mercanzia alle due estremità. Sembra una tortura medievale, ma è un sistema diffuso tra gli  ambulanti, che calzano le immancabili ciabatte.

L'energia è l'elemento caratterizzante, questi contano sempre sulle proprie energie.
Da quando ci sono difficoltà con l'India, l'

approvvigionamento di carburante è veramente difficile. I taxisti hanno aumentato le tariffe e la benzina si trova al mercato nero al triplo del prezzo normale.

Le file ai distributori sono chilometriche, quando le pompe sono fornite;   altrimenti in prossimità delle stazioni di rifornimento ci sono lunghe collane di taniche e bottiglie lasciate lì da giorni, per tenere il posto, come le borse degli studenti universitari...
Il gas per cucinare si trova nelle bombole, che vengono portate a spalla da ometti tarchiati fino alle varie destinazioni, quando ce n'è.
Le giornate di sole sono apprezzatissime, sui tetti terrazzati delle case e nei cortili, ovunque si presenti un po di luce, vengono esposte lampade solari di ogni forma e dimensione; le stesse saranno accese poi, dopo le sei quando nelle case si fa buio pesto. 
La corrente, nonostante Kathmandu sia la città più cablata che abbia mai visto, si presenta a singhiozzo, generalmente al mattino e alla sera. Molte case hanno i generatori, spesso inutili perché la mancanza di carburante li rende inutilizzabili.


Internet degli alberghi va con la corrente, per cui son connessa/disconnessa una esperienza veramente... a singhiozzo!



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