
Scritto il 13 agosto 2015
Altre cose sull'acqua del Sudan... La prima è che, facendo caldo si suda veramente molto, quindi si sente l'esigenza di fare frequentemente delle docce rinfrescanti ma... non si può!!L'acqua è raccolta dentro dei contenitori sul tetto delle case, esposti al sole. Quando il sole è sorto e ad un paio di ore dal tramonto la doccia è solo per pelli resistenti alle alte temperature, chi sogna una doccia fredda deve farla all'alba o di notte.
A chi, come i non arabi, ama la piscina come attività ricreativa, viene chiesto un esercizio di grande tolleranza. Le regole di direzione di nuoto sono rispettate come le regole stradali: per nulla.
Andare in piscina per nuotare è un sogno riservato a chi frequenta le piscine private, quelle delle scuole per esempio.
Sorvolando sulla super concentrazione di cloro dell acqua (è normale dopo una settimana avere il costume scolorito?), vale la pena di godere del beneficio di aver una meravigliosa piscina all'aperto ad uso praticamente privato.
Da quando la bimba frequenta la scuola non ho perso alcuna occasione di andare a nuotare.
Fantastico!!!
Praticamente da sola.Salvo il giorno dedicato alle donne, la domenica (occidentale lunedì, primo giorno della settimana) in cui ho potuto assistere ad un esilarante corso di acqua gym.
Tutto buffo, ad iniziare dall'insegnante che, nel giorno dedicato alle donne, può essere solo una donna. Bel problema, come entra in acqua una donna musulmana?
Con il burkini.
Orribile vestito nero in licra composto da velo, camicione, leggings... se poi la maestra supera il quintale di peso, lascio immaginare l'effetto!Le donne che partecipavano all'attività erano più o meno normali, se non fosse che gli esercizi erano eseguiti anche dalle allieve con la stessa libertà di movimento ed elasticità della maestra... veramente da ridere!!!!
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