lunedì 7 novembre 2016

Rumori a Khartoum-Sudan


Scritto 11 agosto 2016

Mi viene proprio difficile descrivere i rumori di questa città  gigantesca senza usare parole come:"frastuono, confusione, caos..." sembra che non si possa rendere l'idea.
 Inoltre i rumori sono strettamente legati all'odore che li accompagna. Un po' come il disinfettante al sibilo del trapano del dentista.
Si sente ronzare il tuk tuk e contemporaneamente nel naso si insinua odore di miscela bruciata...
 Vociare di persone e odore di sudore misto a profumo da uomo,  ovunque di giorno, e la sera polvere, odore di polvere secca e sottile.
 Nelle strade di giorno si sente un continuo rombare, strombazzare con ogni tono ed ogni volume. 
Ci credo, il clacson è l unico strumento di segnalazione!!
 Giro a destra? Suono.
Giro a sinistra? Suono.
Vedo qualcuno che conosco? Suono.
 Devo segnalare la mia presenza a dei passanti? Suono. I più arditi installano sui mini van, sulle macchine e sui tuk tuk strumenti di segnalazione degni di una banda militare: trombe, tamburi, marcette varie...
 Si suona sempre, continuamente, dopo qualche giorno è un sottofondo costante... macchine. Clacson, Vociare.
Ogni tanto, in aggiunta, il richiamo del muezzin, un canto amplificato in modo metallico che parte da solo e continua a più voci, sempre, cinque volte al giorno, scandisce il ritmo del tempo diurno e notturno. Il primo canto è alle cinque e mezza del mattino, rompe il sonno, annuncia l'alba e l'inizio del caldo.
 La notte è silenziosa, condizionatori e ventilatori stanno sullo sfondo muovendo il materiale dei sogni come muovono le lenzuola sui letti. Fanno un rumore sordo, costante, immancabile. Fuori sulle strade si sentono i generatori che garantiscono elettricità (e fresco) alle case dei bianchi, sono indispensabili, soprattutto per chi dorme dentro casa di notte. Spesso i sudanesi dormono all'aperto, sui tetti delle loro case o per le strade, su letti somiglianti ad antichi telai, senza materassi. Ma a giudicare dalle interminabili ore di sonno della gente, devono essere comodi.
 Fa molto caldo sempre, e il calore è come la neve, si stende su tutto e lo silenzia. Così per la strada c'è confusione, nelle ore di punta diventa frastuono, ma l'udito lo registra come "rumore di città".
 L'olfatto come "odore di città" e la memoria archivia tutto come "normale".



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